Processo a Giovanni Giolitti

Sabato 18 ottobre, nella prestigiosa Aula Consiliare del Comune di Monterosi, si è svolto il nostro annuale “processo storico”; imputato lo Statista Giovanni Giolitti.

Prima dell’inizio del dibattimento il nostro …. “quasi ex-Presidente” della Sezione generale Luciano Canu, ha consegnato un simbolico ricordo al Sindaco Emerito Enzo Blasi, come ringraziamento per l’amicizia e fedeltà all’ UNUCI di Monterosi, che lo ha visto tra i Soci Fondatori.

La Corte era formata da:
– Rag. Enzo Blasi                                     Presidente
– Generale Gilmo Cavazza                        Membro
– Generale Michele Fini                                 ”
– Ammiraglio Antonio Peri                             ”
– Ammiraglio Salvatore Reitano                     ”

Il dibattimento è cominciato con l’interessate ed esaustiva presentazione del personaggio imputato, da parte del nostro Associato Dottore Patrizio Gravano, a cui tutti facciamo le più sincere congratulazioni per il suo recentissimo matrimonio con la Dottoressa Michela Nocente, pure nostra Associata. Il Dottore Gravano ha anche delineato il quadro storico in cui il Giolitti, “Comis d’Etat” ha operato, un periodo che seguiva l’Unità d’Italia con tutti i problemi da essa derivanti, un periodo in cui nasceva una classe operaia sempre più conscia dei propri diritti e doveri, in cui emergevano tentazioni di colonizzazione e in cui gli equilibri europei vacillavano portando poi al I° conflitto mondiale.

La Professoressa Fiorella Pietrangeli Pallavicini, ha presentato una arringa in difesa dell’imputato in modo molto convincente e partecipato, mettendo in risalto le enormi difficoltà  che Giolitti aveva incontrato nello svolgere il suo compito di creare uno Stato solido, economicamente sicuro, garantendo ai cittadini il massimo dei benefici e più poteri. Infatti questo ha cercato di fare lo Statista: creare uno Stato dopo che Cavour, con l’Unità d’Italia, aveva creato, una Nazione (***).

Il Collegio giudicante non ha potuto che dare un verdetto di piena assoluzione sia all’imputato che al suo operato, anche perché sono mancate rilevanti argomentazioni accusatorie.

Ci siamo dati appuntamento al prossimo anno per giudicare un altro Statista: Camillo Benso conte di Cavour.

Dottoressa Maria Vittoria Avanza Canu

(***) Fino allo stremo delle mie forze sosterrò che il 1861 vide la nascita il Regno d’Italia, ma si era ben lungi dall’Unità d’Italia, Unità a cui tanto piaceva farsi vanto al “Re ed alla Corte Piemontese”; ma serviranno ancora ben due Guerre d’Indipendenza: 1866 e 1915-18, per noi Italiani IV° Guerra d’Indipendenza dal giogo Austriaco, e la fine dello Stato della Chiesa 1870 (Gesù non aveva Stato !!! I Papi sì)

Luciano A. Canu

(SERVIZIO FOTOGRAFICO DEL PROCESSO A CURA DI CLAUDIA MARIA CANU)