Le tre giornate Bresciane

Puntuali come “degli svizzeri”, alle 07.30 di venerdì 24 ottobre, lasciavamo Monterosi destinazione Sarezzo (non Piovarolo) con due automezzi, Antonio Moricoli con Arturo De Cadilhac e Donatello Mancini e Claudia Maria Canu col “suo papà”.
Viaggio ottimo e veloce, una sosta per un break ed un panino, arrivo a destinazione all’Hotel delle Valli di Sarezzo alle 14.00; ad attenderci Marino Appodia, Gigi Pozzi e tutti coloro che si erano prenotati per l’evento del pomeriggio e della sera. Encomiabili i coniugi Gervasoni Lina e Sergio che hanno diviso con noi ogni momento delle “tre giornate”.
Già dalla visita alla Fabbrica d’Armi Pietro Beretta SpA a Gardone Val Trompia si notava la impeccabile e personale regia di Marino; gli altri visitatori sono normalmente ammessi al Museo a noi invece è stato concesso di poter seguire tutto l’iter produttivo; un grazie ai due accompagnatori messi a disposizione dalla Direzione, anche in questo caso non erano i…….”soliti ciceroni” ma bensì funzionari tecnici con esperienza ultratrentennale dell’azienda: le loro spiegazioni e le risposte alle nostre domande, chiare ed esurienti.
Infine, ciliegina sulla torta, l’incontro col Cavaliere del Lavoro Dottore Ugo Gussalli Beretta, Presidente del Gruppo. Ci ha intrattenuto ambilmente su dettagli aziendali e economici con riguardo al difficile momento che tutta l’industria italiana e mondiale sta attraversando.
Abbiamo lasciato una targa ricordo con la “nostra” Chiesa di San Giuseppe in Monterosi e con la signorilità degna di un personaggio di tale taglia al termine c’era un ricordo per tutti noi.
La Società Beretta è l’unica che non vende direttamente a privati per cui, al termine della visita abbiamo visitato l’outlet dei loro prodotti, non solo armi ma capi ed accessori.
Rientrati in albergo per “sciacquarsi le mani”, recuperato Donatello dopo un “meritato” riposino, via alla volta della sede ANA di Sarezzo per gustare il tanto nominato “spiedo bresciano”. Caro Marino, devo ricredermi, è un piatto veramente eccezionale. Come “maresciallo di cucina” ho avuto modo di seguire gli ultimi momenti della cottura: una leccornia!
Ma non c’era solo questo, è stata sopratutto l’accoglienza e la simpatia degli alpini di Sarezzo la degna cornice alla cena. Era presente anche il Capitano Prof. Cenci, classe 1919, reduce di Russia e MAVM del battaglione Vestone e per molti anni primario otorino presso l’ospedale di Varese. Ed è stato proprio il suo intervento oratorio che ha concluso la serata, preceduto da scambio di doni con “un arrivederci nel 2009”.
Il sabato 25 ci siamo ritrovati presso l’osteria di Sarezzo, lo consiglio a tutti gli amici, per un pranzo leggero prima di recarci al TSN di Gardone Val Trompia per la programmata garetta fra amici. E’ un TSN degno di tale nome: ottima struttura, servizio impeccabile, cortesia estrema ma sopratutto capacità e disponibilità.
Eravamo partiti per “quattro tiri tra amici” ma, quando si ha in mano un’arma, tutto cambia. Cominci a scrutare gli avversari, se non sei il primo a sparare esamini i loro risultati, i tuoi occhi diventano “da gara”.
Ed ecco il secondo miracolo a cui ho assisto negli ultimi tempi. Ricordo il primo avvenuto in terra elvetica, Lugano Paradiso, dove Toni Patitucci superò tutti nel punteggio; piccolo problema che in quella località non sappiamo quale Santo l’abbia aiutato. Invece Gardone essendo a pochi chilometri da Concesio…..penso di poter attribuire a un Principe della Chiesa “il miracolo di Marino”, primo nel fucile e nella combinata!!!!!!!!! Mi sono così dovuto accontentare di un primo con la pistola ed un secondo in combinata. Un consiglio al “dottor purgoni”, avevi senza dubbio nemici ma oggi ne hai qualcuno in più che ti aspetta alle gare previste per il prossimo anno, allora stai meno tempo in farmacia e più al poligono.
La serata presso l’Agriturismo Dazze di Marcheno resterà nella memoria di tutti coloro che hanno partecipato. A parte la bellezza del posto e del locale è stata la presenza di Antenore Toscani, presidente nazionale degli assaggiatori e degustatori di grappe e distillati che, con bravura, arguzia e simpatia ci ha dapprima illustrato il territorio della Franciacorta e dei suoi vini e poi, dall’aperitivo al dolce i sei vini che accompagnavano ogni portata. Al termine due grappe eccezionali: una giovane friuliana con piccole spumiglie ed una grappa piemontese elevata in legno con cioccolati artigianali di Modica allo zenzero, peperoncino, cannella e vaniglia.
BASTA ALTRIMENTi DOMANI RITORNO ALL’AGRITURISMO !!!!!!!!!!
Domenica 26, purtroppo ultimo giorno, eccoci alla Fondazione “Museo Storico del Nastro Azzurro” di Salò, in Brescia.
Come da programma dovevo consegnare e donare al Nastro Azzutrro il Decreto e la Medaglia d’Oro al Valore Militare a.m. conferita al Tenente ASTORRE LANARI, del 6° Reggimento Alpini, Battaglione “Vestone” caduto eroicamente a soli 24 anni in Albania il 21 novembre 1940 ; decorazione di cui  ero consegnatario da parte della sorella Signora Daisy Lanari in De Cadilhac e del cognato, presente alla Cerimonia, il STV dott. Arturo De Cadilhac iscritto alla nostra Sezione UNUCI.
Ho illustrato ai convenuti come ero stato incaricato dalla famiglia dell’Eroe per questa donazione, poi tutti sugli “Attenti” alla lettura da parte del Presidente dell’Associazione, Generale Carlo Maria Magnani, alla lettura della motivazione della MOVM. E’ stato un momento di vera commozione, ha preso poi la parola Arturo De Cadilhac che ha promesso di donare fotografie, attualmente in suo possesso, di Astorre.
E’ seguito un “vin d’honneur” presso la sede del Nastro Azzurro prima di essere da questi invitati in un eccellente ristorante bresciano.
Saluti baci ed arrivederci ale 15.00.
Viaggio perfetto come all’andata ed eccoci a Monterosi alle 21.00 concludendo le “tre giornate bresciane”.
Un grazie sopratutto a Marino, a chi ci ha ospitato, ai partecipanti ma spratutto al mio “Capitano Alpino” Sergio Gervasoni da Roncobello e Signora Lina.