La figura del criminologo nelle carceri

E’ indubbiamente stata una delle più interessanti conferenze trattate negli incontri della Sezione, sia per l’argomento che per la bravura, preparazione e semplicità di esposizione dei Relatori.

 

Ha iniziato il Dott. Giorgio Labella, ormai “in prima linea” da tre anni, come assistente criminologo clinico, che ad oggi ha ben sei tirocinanti, illustrando la figura del criminologo, dal percorso di studi di preparazione al contatto con i detenuti. Ha inoltre fatto presente che la figura dell’assistente e un vero e proprio volontariato. Il detenuto è libero di richiedere i colloqui con loro, sia per potere parlare delle personali problematiche sia per avere un sostegno psicologico. Ha così affrontato il non facile tema della rieducazione in carcere.

 

Ha poi presa la parola il Dott. Carlo Aliberti, con un interessante e completo excursus storico sui sistemi carcerari e processuali: dal signorotto dei Comuni alle idee moderne di Cesare Beccaria, all’impulso dato dalla Rivoluzione Francese.

 

E’ stata poi la volta della Dott.ssa Sara Trentavizi che ha portato esperienze personali scaturite dai colloqui con i detenuti, leggendo alcune poesie scritte da un recluso.

 

E’ seguita, anche per gli argomenti trattati, ampia discussione con i presenti dove i Relatori hanno dato risposte più che complete.

 

A conclusione il Presidente della Sezione, Magg. Francesco Coletta ha consegnato un attestato ai Relatori quale ringraziamento.

 

 

Testo e foto di Daniele Limongelli