Conferenza del CC (GN) Marco Sciarretta

Il Capitano di Corvetta del Genio Navale Marco Sciarretta, presentato dal nostro Vice-Presidente CV (GN) Ing. Mauro Elefante che lo ha avuto in sottordine nei primi anni ’90 durante la Guerra del Golfo, lo scorso 07 marzo ci ha intrattenuti, l’avremmo ascoltato anche più a lungo, sui problemi geo-politici che hanno determinato l’entrata in guerra dell’Italia nei due conflitti mondiali.
Il conferenziere, parlando a braccio, ha saputo catturare l’attenzione degli ascoltatori, rendendoli partecipi delle sue interessanti ricerche storiche sui veri motivi che hanno dato origine a queste ed agli eventi ad esse collegati.
Sono state aperte così delle finestre su aspetti geo-politici che molti non sospettavano o a cui non avevano mai pensato e che non troviamo sui “politicizzzati” testi scolastici.
Parlando della I^ Guerra Mondiale che costò agli Italiani 725.000 caduti ed agli Austriaci 1.500.000, Sciarretta afferma che un accordo amichevole fra Italia ed Austria con la cessione da parte di questa dei territori di Trento e Trieste non avrebbe provocato l’ingresso dell’Italia nel conflitto, cosa invece voluta da Francia e Gran Bretagna che, bloccando le forniture all’Italia la costrinsero, con il ricatto, alla belligeranza. Per non parlare poi dei trattati di pace dove all’Italia furono concesse le “briciole” contro ogni aspettativa.
Così fu anche per la Seconda Guerra dove grandi colonialisti come “i cugini” francesi e “gli isolani” britannici, di fronte ad un più che moderato desiderio di colonialismo italiano, applicarono inique sanzioni tanto da spingere l’Italia nell’abbraccio mortale con la Germania nazista. Anche molte battaglie sono state volute e combattute a puro scopo dimostrativo come quella navale di Punta Stilo.
La guerra, con l’entrata degli Stati Uniti e l’errore di attaccare l'”Orso Russo”, anche il grande Napoleone fece questo errore, ha avuto l’esito arcinoto. Sta però di fatto che, anche se schierati dalla parte dei vincitori, sia la Francia che la Gran Bretagna persero di fatto tutti i loro possedimenti coloniali ed il controllo della navigazione mercantile.
Abbiamo chiesto al Comandante Sciarretta il perchè di questo odio (o invidia) ancestrale verso l’Italia e lo stesso ci ha promesso che in una nuova conferenza autunnale trattando dei fatti dell’8 settembre 1943 risponderà a queste nostre domande.
Lo ringraziamo per la sua bravura e disponibilità.

Luciano A. Canu