Anche negli USA Mario ed Alain Locatelli sono rientrati dagli USA

Appena rientrato dagli USA, il M.llo paracadutista Mario Locatelli, nostro associato,  mi ha inviato il 18 u.s. il seguente messaggio:

“Buonasera Generale,
nelle prime due settimane di dicembre io e mio figlio Alain ci siamo recati negli Stati Uniti d’America, precisamente nel    North Carolina, a Fort Bragg sede dei paracadutisti della 82^ Divisione Airborne, i famosi Berretti Verdi; sono stati giorni dedicati ad addestramento sui materiali: i paracaduti MC1 ed i nuovi MC6; procedure di lancio sia a fune di vincolo che in caduta libera dai veivoli C130, C160, CASA212, elicottero UH60 Black Awk.
La prima settimana ci siamo confrontati con le altre delegazioni di paracadutisti provenienti da Brasile, Canada, Svezia, Olanda, Polonia, Lituania, Germania sulle loro tecniche di lancio e di addestramento; la temperatura autunnale era piacevole, purtoppo nel volgere di un giorno, quello di inizio dell’attività lancistica, 07 dicembre, le condizioni metereologiche sono peggiorate, pioggia e vento freddo hanno causato parecchi problemi, dei 1.500 paracadutisti che si sarebbero dovuti lanciare la metà sono rimasti a terra; il brutto tempo è proseguito per altri tre giorni ma non ci siamo persi d’animo, la consolazione è venuta correndo per ore ed affrontando percorsi di ardimento posti all’interno della sconfinata base, nulla a che vedere con le nostra caserme.
A Fort Bragg ci sono 39.000 militari con le relative famiglie, abbondano supermercati,  chiese, campi di calcio,  palestre,  centri commerciali, poligoni, aeroporti, zone di lancio, laghi, boschi a perdita d’occhio; facevamo 5 Km. per andare a mensa, dovevamo superare ben otto gate, tipo casello autostradale per accedere all’interno dell’area.
Finalmente mercoledì 11 dicembre abbiamo cominciato ad annusare il “profumo” del kerosene dei grossi veicoli, due lanci a fune di vincolo dai C160 e CASA212 ci hanno ricaricato. Il giorno successivo altri due lanci con fune di vincolo con il nuovo MC6, paracadute tondo con caratteristiche particolari sui comandi, terzo giorno finalmente saltiamo in caduta libera e, sorpresa, due lanci da 4.000 metri con le Special Forces, uscita dal portellone assiale di un C160, 40 parà in caduta libera; conclusione con un lancio a fune di vincolo con tutti i paracadutisti delle delegazioni straniere, sempre da C160, in totale 7 lanci.
Sabato 14 cerimonia con la consegna dei brevetti, oltre all’acquisizione delle ali relative di tutte le Nazioni presenti ed il prestigioso brevetto Master USA.
Esperienza veramente unica, non ripetibile in altri contesti, gli Americani si sono dimostrati molto cordiali, mostrando sempre ammirazione nei nostri confronti, mettendoci sempre nelle migliori condizioni per poterci esprimere al meglio.
FOLGORE ! ”

Penso di non avere nulla da aggiungere ad una così chiara e dettagliata analisi, se non un “OTTIMO” a Mario ed Alain Locatelli che portano lustro alla nostra Sezione.

Luciano A. Canu